Archivio della categoria: sentenze

“L’entrata in mediazione” comporta il pagamento delle indennità così come indicate nello scaglione di riferimento. Grava soprattutto sull’avvocato l’obbligo informativo sull’istituto della mediazione.

Allorché entrambe le parti opponenti hanno sottoscritto la dichiarazione definita “verbale di proseguimento” la mediazione deve essere pagata.

La presunta violazione dell’obbligo informativo da parte del mediatore non rileva quale motivo d’opposizione atteso che l’art.4 comma 3 D.Lgs.n.28/10 ha instituito l’obbligo a carico del difensore che, al conferimento dell’incarico, è tenuto ad informare i propri clienti sull’istituto. Continua a leggere

Mediazione: Nuova risoluzione del Parlamento Europeo per il rafforzamento della mediazione civile e commerciale.

Il Parlamento europeo  con la risoluzione 12 settembre 2017  invita gli Stati membri a “…profondere maggiori sforzi per incoraggiare il ricorso alla mediazione nelle controversie civili e commerciali, anche attraverso opportune campagne di informazione che forniscano ai cittadini e alle persone giuridiche informazioni adeguate e complete sulla validità della procedura e sui suoi vantaggi in termini di economicità dei tempi e delle spese, nonché per assicurare una migliore cooperazione tra i professionisti della giustizia a tal fine; sottolinea al riguardo la necessità di uno scambio di migliori pratiche nelle varie giurisdizioni nazionali, sostenuto da misure adeguate a livello di Unione, al fine di aumentare la consapevolezza dell’utilità della mediazione.

Inoltre, invita la Commissione : Continua a leggere

Corte di Giustizia Europea : SI mediazione obbligatoria …NO obbligo assistenza Avvocato – Sentenza C-75/2016

Si riporta il testo del Comunicato Stampa n. 62/17 della Corte di giustizia dell’Unione europea relativo alla sentenza C-75/2016

Corte di Giustizia dell’Unione europea

COMUNICATO STAMPA n. 62/17

Lussemburgo, 14 giugno 2017
Sentenza nella causa C-75/16 Livio Menini e Maria Antonia Rampanelli/ Banco Popolare Società Cooperativa

Il diritto dell’Unione non osta a una normativa che prevede, nelle controversie riguardanti i consumatori, il ricorso alla mediazione obbligatoria prima di qualsiasi domanda giudiziale

Tuttavia, dato che l’accesso alla giustizia dev’essere garantito, il consumatore può ritirarsi
dalla mediazione in qualsiasi momento senza doversi giustificare

l sig. Livio Menini e la sig.ra Maria Antonia Rampanelli, entrambi cittadini italiani, si sono rivolti al Tribunale Ordinario di Verona (Italia) per contestare la domanda con cui il Banco popolare aveva intimato la restituzione della somma di EUR 991848,21 loro prestata. Continua a leggere

Il mediatore deve formulare la sua proposta anche in assenza di richiesta congiunta delle parti. Illegittimo il regolamento di procedura nella parte in cui ne impedisce la formulazione.

 

TAR Abruzzo – Pescara, sez. I, sentenza 24 febbraio – 13 marzo 2017, n. 98
Presidente Urbano – Estensore Balloriani

Fatto e diritto

1. – La ricorrente riferisce di aver esperito un tentativo di mediazione con l’Asl di Pescara, nel corso della quale il procuratore speciale dell’Azienda ha dichiarato di non voler proseguire in tale procedura conciliativa, e quindi il mediatore si è limitato a dichiarare l’esito negativo del procedimento.
Impugna quindi il regolamento di mediazione del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Pescara, nella parte in cui all’articolo 7 comma 4 prevede che “Nel caso in cui le parti decidano, nel corso del primo incontro, di non proseguire, il procedimento si conclude con un verbale di mancato accordo sulla prosecuzione del procedimento. In detto verbale si dà atto unicamente delle presenze e della volontà di proseguire con il tentativo di mediazione”; e all’articolo 8 comma 2 prevede che “In caso di mancata adesione o partecipazione alla procedura di mediazione di una delle parti il mediatore non può formulare la proposta”. Continua a leggere