Ruolo del mediatore familiare

Il  Mediatore Familiare non rappresenta singolarmente nessuna delle parti, non valuta o esprime giudizi sulle questioni personali, ma starà vicino ad entrambi i coniugi che intendono separarsi/divorziare per aiutarli a raggiungere accordi soddisfacenti che contemplano tanto la sfera relazionale (l’eventuale affido Condiviso, le scelte educative dei figli, la visite periodiche del genitore non affidatario ecc.) quanto la sfera economica (assegnazione della casa coniugale, assegno di mantenimento, Bilancio familiare, equa divisione di beni e debiti ecc.)

Da una mia precedente pubblicazione :“Il ruolo del Mediatore non è quello di risolvere il conflitto; non è lui, infatti, a dare la soluzione al problema ma, gli stessi contendenti possono e devono farlo.

Il Mediatore, creata l’atmosfera adatta e stabilite le regole di mediazione, fa sì che i contendenti possano esprimere sia i loro interessi sia i loro sentimenti, ascolta le parti in lite senza esprimere alcun giudizio facilitando la comunicazione tra le parti al fine di accompagnarli verso una soluzione che scaturisce da loro stessi.

Immaginiamo il conflitto come una persona che vuole indossare una maschera, rigida e priva di espressione per pudore di mostrare le rughe d’espressione del volto: quella maschera rappresenta la richiesta e la presa di posizione, le rughe d’espressione del volto rappresentano i bisogni, gli interessi e le paure.

Compito del mediatore è lavorare su quelle rughe cercando di spostare l’attenzione dalla maschera al volto…..”

 

Fonte: Alla scoperta di una nuova cultura del BenEssere-Elementi di mediazione per giovanissimi” di Caterina Catalfamo – www.mediazionecatalfamo.it  ”Aprile 2013- Lulu- ISBN 978-1-291-37327-1

 

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