Corte di Giustizia Europea : SI mediazione obbligatoria …NO obbligo assistenza Avvocato – Sentenza C-75/2016

Si riporta il testo del Comunicato Stampa n. 62/17 della Corte di giustizia dell’Unione europea relativo alla sentenza C-75/2016

Corte di Giustizia dell’Unione europea

COMUNICATO STAMPA n. 62/17

Lussemburgo, 14 giugno 2017
Sentenza nella causa C-75/16 Livio Menini e Maria Antonia Rampanelli/ Banco Popolare Società Cooperativa

Il diritto dell’Unione non osta a una normativa che prevede, nelle controversie riguardanti i consumatori, il ricorso alla mediazione obbligatoria prima di qualsiasi domanda giudiziale

Tuttavia, dato che l’accesso alla giustizia dev’essere garantito, il consumatore può ritirarsi
dalla mediazione in qualsiasi momento senza doversi giustificare

l sig. Livio Menini e la sig.ra Maria Antonia Rampanelli, entrambi cittadini italiani, si sono rivolti al Tribunale Ordinario di Verona (Italia) per contestare la domanda con cui il Banco popolare aveva intimato la restituzione della somma di EUR 991848,21 loro prestata. Continua a leggere

La proposta di legge sul Cyberbullismo ottiene il sì definitivo della Camera.

Dopo un tortuoso percorso, la Camera dei deputati nella seduta del 17 maggio 2017 ha approvato , quasi all’unanimità (un solo astenuto), la proposta di  legge n. 3139-BDisposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, 

Per la prima volta viene data una definizione al cyber bullismo; la legge, infatti all’art. 1 comma 2 testualmente recita: Continua a leggere

Il nuovo concetto legale di Famiglia all’esito dell’approvazione della legge n.76 del 20 maggio 2016

Dalla riforma del diritto di famiglia, promulgato in Italia nel 1975 (legge n.151, del 19 maggio 1975), ad oggi molto è cambiato.

Allora, l’esigenza fu quella di parificare i ruoli tra uomo e donna nella famiglia; riconoscere la parità dei figli naturali (nati fuori dal matrimonio) ai figli legittimi; introdurre la comunione legale dei beni, regolare l’impresa familiare.

Nel corso di questi ultimi 41 anni la società ha continuato a cambiare e di pari passo anche il diritto, viste le continue riforme e innovazioni che si sono rese necessarie e che hanno cercato di accompagnare, e qualche volta accelerare, la trasformazione della società italiana. Continua a leggere

Il mediatore deve formulare la sua proposta anche in assenza di richiesta congiunta delle parti. Illegittimo il regolamento di procedura nella parte in cui ne impedisce la formulazione.

 

TAR Abruzzo – Pescara, sez. I, sentenza 24 febbraio – 13 marzo 2017, n. 98
Presidente Urbano – Estensore Balloriani

Fatto e diritto

1. – La ricorrente riferisce di aver esperito un tentativo di mediazione con l’Asl di Pescara, nel corso della quale il procuratore speciale dell’Azienda ha dichiarato di non voler proseguire in tale procedura conciliativa, e quindi il mediatore si è limitato a dichiarare l’esito negativo del procedimento.
Impugna quindi il regolamento di mediazione del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Pescara, nella parte in cui all’articolo 7 comma 4 prevede che “Nel caso in cui le parti decidano, nel corso del primo incontro, di non proseguire, il procedimento si conclude con un verbale di mancato accordo sulla prosecuzione del procedimento. In detto verbale si dà atto unicamente delle presenze e della volontà di proseguire con il tentativo di mediazione”; e all’articolo 8 comma 2 prevede che “In caso di mancata adesione o partecipazione alla procedura di mediazione di una delle parti il mediatore non può formulare la proposta”. Continua a leggere

All’esame della 2° Commissione permanente (Giustizia) il DDL 2686 che istituisce la figura del mediatore familiare.

Il DDL 2686 presentato l’8 febbraio 2017 a firma del Sen.Laura Bianconi, è stato assegnato in data 6 Marzo 2017 alla 2° Commissione Giustizia de Senato.

Il Disegno di legge che parla esplicitamente di mediazione familiare ( e non semplicemente di esperti), Continua a leggere